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La maggior parte delle informazioni che vedrete riportate in queste pagine sono state ottenute dall'ottimo libro "NATE PER VINCERE" di Umberto Suprani, un libro che si consiglia vivamente non soltanto ai tifosi della Teodora ma anche a tutti gli appassionati della pallavolo.
L'Olimpia Teodora è stata fondata nel 1965 da Alfa Garavini presso l'Istituto Ghiselli, una scuola retta da suore.
I primi anni videro l'Olimpia gareggiare prevalentemente nei campionati di serie C, di 1a divisione regionale e soprattutto nei campionati nazionali giovanili, ragazze e juniores. Nel 1970 e 1971 fecero la loro apparizione due giocatrici che contribuiranno a fare la storia dell'Olimpia: Beatrice Bigiarini e Patrizia Prati la "rossa" mentre nel campionato 1972-1973 alla Teodora arriva un secondo allenatore che contribuirà in maniera notevole nei suoi successi: Sergio Guerra. |
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Nel 1973 un'altra momento storico per l'Olimpia: esordisce nella nazionale maggiore Marilena Polmonari la prima di tante giocatrici che l'Olimpia fornirà alla più importante rappresentativa italiana, fatto ancor più rimarcabile se si considerà che l'Olimpia era allora una squadra di 1a divisione regionale.
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Nel 1974 oltre alla promozione in serie C arriva anche il primo titolo e cioè lo scudetto nella categoria ragazze.
Di quella squadre facevano parte Lilly Bernardi, Tavolieri, Sama, Moschella, Bruna Bigiarini, Prati, Betty Bigiarini, Carolina Bernardi.
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L'anno successivo l'Olimpia, sponsorizzata dalla Paoletti, ottiene un'ottimo bis: rivince lo scudetto "ragazze" ed ottiene il passaggio in serie B.
La corsa dell'Olimpia prosegue senza interruzioni e col campionato 1975-1976 si ottiene il passaggio alla serie A, terza promozione in tre anni, che disputarono con le seguenti giocatrici: Argelli, Arfelli, Bigiarini, Donati, Colletti, Prati, Melandri, Tavolieri, Moschella, Randi, Polmonari, Bernardi, Orioli sponsorizzate dalla CMC Ravenna con il marchio Monoceram. Il sestetto dell'Olimpia era quello con l'età media minore: appena 17 anni.
Nota curiosa: l'esordio in serie A fu con la Nelsen Reggio Emilia che poi sarà protagonista per tanti anni di memorabili sfide scudetto.
Nel campionato successivo (1977-1978) si sfiora il dramma sportivo: alla terza di ritorno l'Olimpia è penultimo con sei punti di distacco dalla terz'ultima (in A2 retrocedevano le ultime tre). Si chiedeva un'impresa a quelle ragazze e ci riuscirono ottenendo 6 vittorie e 2 sconfitte nelle restanti otto partite.
Da segnalare l'apporto fondamentale di Marisa Randi che all'inizio dell'anno aveva dovuto lasciare la squadra per maternità, ma che ritornò in tempo per fornire il suo prezioso apporto: molti se la ricordano ancora arrivare in palestra con in braccio la figlioletta e poi proseguire gli allenamenti a casa in compagnia del marito.
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In compenso quell'anno arrivò il primo scudetto "juniores" con: Vincenza Prati, Comandini, Tavolieri, Patty Prati, Bernardi, Rossetti, Vannucci, Arfelli, Bigiarini, Soprani.
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Il campionato 1978-1979 fu per l'Olimpia un campionato di alti e bassi che si concluse con un sesto posto a pari punti col Burro Giglio a 4 punti da un terzetto formato da Nelsen, Mec Sport e Cecina, mentre lo scudetto andò al 2001 Bari.
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L'anno successivo lo scudetto fu vinto dall'Alidea Catania con l'Olimpia soltanto al sesto posto, ma le ravennati si rifecero vincendo la loro prima Coppa Italia con le seguenti giocatrici: Arfelli, Flamigni, Patty Prati, Polmonari, Vannucci, Bernardi, Moschella, Torrisi, Bigiarini, Vincenza Prati, Soprani, Tavolieri.
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Nel campionato 1980-1981 cambia lo sponsor, la Monoceram lascia il posto alla Diana Docks, ma la grande novità è l'arrivo di Manuela Benelli che firmerà tutti gli scudetti dell'Olimpia e che si può probabilmente definire come la più grande giocatrice che abbia finora avuto la pallavolo demminile italiana.
Quell'anno ci fu per l'Olimpia anche l'esordio nelle coppe europee, avventura che finì con un ottimo quarto posto ottenuto nelle finali disputate a Roeselaere presso Bruges.
Le principali avversarie dell'Olimpia quell'anno furono la Nelsen Reggio Emilia e la Mec Sport Bergamo.
Punto di svolta probabilmente la partita casalinga contro il Mec Sport: sotto per 2 a 0 e con la Prati infortunata e dopo un terzo set vinto per 15-1 la situazione vedeva il Mec Sport avanti 14-12 ma, grazie anche a due palle "match" sprecate dalla Mifkova, l'Olimpia riuscì a vincere 16-14. Nel quinto set non ci fu storia con l'Olimpia vincente per 15-6.
Lo scontro decisivo fu giocato a Reggio Emilia, con l'Olimpia vincente con un secco 3-0. Grazie anche alla vittoria della Mec Sport contro la Nelsen, l'Olimpia si ritrova capolista solitaria, posizione che manterrà fino alla fine del campionato, vincendo simbolicamente l'ultima partita a Catania in casa dell'Alidea che era la campionessa uscente, e conquinstando così il suo 1o SCUDETTO.
Le artefici di quel primo storico scudetto, assieme all'allenatore Sergio Guerra, furono: Benelli, Bigiarini, Tavolieri, Bernardi, Patty Prati, Flamigni, Polmonari, Arfelli, Vannucci, Soprani, Vincenza Prati.
E a fine anno arriva anche la seconda coppa Italia.
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Il campionato successivo è tutto incentrato nella sfida contro la Nelsen, dopo l'eliminazione al secondo turno della coppa dei campioni ad opera delle olandesi del Dokkum (grossa disdetta perchè quell'anno le finali si disputarono a Ravenna).
Il primo scontro venne vinto in casa per 3-2, con un quinto set vinto 15-13 dopo che l'Olimpia era stata in svantaggio per 10-13. Il ritorno a Reggio Emilia si svolse sulla falsa riga della prima: Nelsen avanti 2-1 ma vittoria all'Olimpia per 3-2.
Nota: nella partita successiva l'Olimpia giocò contro il Messina che fa giocare la squadra ragazze: finisce 3-0 con un triplo 15-0 in un quarto d'ora che penso rimanga ancora un record imbattuto nella massima serie.
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L'Olimpia effettua così il bis vincendo il suo secondo scudetto, avendo ottenuto una serie di 39 vittorie consecutive.
L'anno si concluse con la coppa Italia e con la rivincita della Nelsen che riuscì a vincerla battendo in finale proprio l'Olimpia.
La fine della stagione fu però segnato da due eventi importanti: Betty Bigiarini lascia l'Olimpia per approdare alla sua rivale, la Nelsen Reggio Emilia, ma soprattutto il gruppo Ferruzzi decide di sponsorizzare l'Olimpia tramite una delle sue società, l'Italiana Olii & Risi, con il marchio Teodora. Un nome destinato ad entrare nella leggenda.
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